sabato 27 novembre 2010

I miei nuovi lavori

Durante una passeggiata lungo le sponde dello Stirone, torrente del parmense, la forma di alcuni ciottoli mi ha colpito. Uno in particolare mi ricordava una scarpa, così l'ho decorata a mò di scarpetta di Cenerentola.
Sull'altro, triangolare, ho ricreato un piccolo stagno.




Un modo di abitare

Non riesco a rinunciare nemmeno ad uno degli oggetti accumulati nel corso degli anni: lo scialle comprato in Iran, la scultura trovata in un mercatino di Algeri o la scatola decorata regalatami da un amico qualsiasi.
E' il modo di abitare di chi conserva tutto, perché tutto è legato ad un momento particolare e allora separarsene è impossibile.
Tutte queste cose servono a non sentirmi sola e scoprire in ogni momento della giornata il piacere di un ricordo. Non mi preoccupo affatto di una coerenza stilistica o di regole d'arredamento: prediligo i mobili vecchi perché hanno un passato, una loro storia che manca a quelli moderni.
Mi emoziono di fronte ad una porcellana lisionata dal tempo, ad un ricamo liso, ad un orologio che ha smesso di battere. La mia casa non si improvvisa, si costruisce piano piano, giorno dopo giorno; una casa che dà una libertà totale che con il tempo si assesta.
Così senza fretta ogni oggetto trova il suo posto, una sua segreta armonia con tutto il resto: i cuscini comodi sulla poltrona, le vecchie foto in bianco e nero nelle loro cornici, le scatoline di ceramica sullal scrivania...

giovedì 18 novembre 2010

Basta un po' di farina...

Oggi ho fatto il pane.
Da qualche mese mi piace farlo in casa. Mescolo più farine variando di volta in volta le percentuali di ciascuna e lavoro a lungo l'impasto perché penso che anche questo sia importante per una buona riuscita.
...e che soddisfazione sfornare una bella pagnotta profumata dalla crosta dorata!
Lo stesso profumo di buono che da piccola sentivo dal fornaio del mio paese. Ricordo le grosse "panelle" allineate sullo scaffale di legno dietro il banco del negozio e la vecchia signora che lo vendeva.
Non so se ero più intimorita o affascinata da quella vecchia donna un po' burbera, senza tempo, bianca di capelli e con il vestito nero sempre un po' infarinato.
Ancora adesso, dopo tanti anni, la ricordo bene quasi con affetto forse perché resta parte della mia infanzia lontana.


lunedì 15 novembre 2010

Una "domenica bestiale"

Detesto la domenica!
Ci si sveglia tardi quasi storditi da tanto sonno in più e pure il caffè sembra meno buono. A rilento trascorre la giornata tra il pranzo, il divano e la pioggia. La domenica sono senza forze, non annoiata, innervosita piuttosto dallo scombussolamento della routine di tutti gli altri giorni della settimana.
Per fortuna poi ritorna il lunedi e il solito tram-tram. Mi ritorna la voglia di fare, inventare, impastare e sono felice di sentirmi stanca la sera.
Sarò un po' strana?

giovedì 11 novembre 2010

Una mattina qualsiasi...

Stamane, come ogni mattina, nel dormiveglia ho sentito Flock salire sul letto e raggomitolarsi ai miei piedi. Forse raggomitolarsi non è proprio la parola giusta dato che il mio Flock è un meticcio di trenta kg. Se ne sta lì beato finché non si accorge che ho deciso di alzarmi e allora eccolo che con un balzo è giù pronto per la passeggiata mattutina. Ha fretta! Infilo la tuta e piova, nevichi o splenda il sole eccomi in strada con lui al guinzaglio.


mercoledì 10 novembre 2010

Mi presento

Da una vita abito lontano da casa. Prima, quando ero più giovane, non mi pesava quanto adesso. Viaggiare, conoscere paesi lontani, modi di vivere diversi dal mio, erano qualcosa che mi faceva sentire una privilegiata. Valigie da fare e disfare, nuove case da abitare e curare e poi di nuovo lasciare, ripartire. Ero giovane, non che non lo sia ancora o che mi senta "vecchia", ma qualcosa è cambiato: la mia casa mi manca. In essa ogni oggetto mi ricorda un luogo o un'occasione particolare della mia vita e di quella dei miei cari. E' morbidamente piena di cuscini di tutte le forme e dimensioni, asciugamani con i pizzi all'uncinetto o le iniziali ad intaglio, le lenzuola di lino ricamate e la lavanda nei cassetti dell'armadio. Pian piano ho imparato a recuperare vecchi oggetti trovati nei mercatini dell'antiquariato: un secchio arrugginito è diventato un magnifico portafiori, un piatto di vetro qualsiasi ecco trasformato in una fruttiera. Mi piacerebbe condividere tutta questa manualità, la creatività, la voglia di trasformare ed abbellire. A presto.

martedì 9 novembre 2010

Bijoux

Il "gioiello" è qualcosa che esprime la personalità di una donna, un accessorio che mi piace realizzare perché sia unico.

fig. 1

fig. 2

fig. 3

fig. 4

fig. 5

fig. 6

fig. 7

fig. 8

fig. 9

fig. 10

non disponibile

fig. 12

fig. 13

fig. 14

fig. 15

fig. 16

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fig. 22

fig. 23

fig. 24

non disponibile

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Borse

Il ritaglio di un tessuto particolare, un fiore, la forma di un qualsiasi contenitore: così nascono le mie borse.

fig. 1
20x31
 
fig. 2
27x15x6

fig. 3
27x18x8

non disponibile

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fig. 6
40x27x20
fig. 7
24x13
fig. 8
35x27x18
fig. 9
30x40
fig. 10
45x22x13

fig. 11
21x10x14